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Il fascino selvaggio della Barbagia

Viaggio nel Golfo di Orosei, con spiagge di sabbia bianchissima che spuntano in mezzo ai blocchi di roccia.

Il fascino selvaggio della Barbagia

Orosei è la prima tappa di questo viaggio che costeggia l'omonimo golfo della costa orientale della Sardegna. Interessante cittadina dal centro storico assai ben conservato, dista solo pochi chilometri dalle spiagge diMarina di Orosei. Nelle acque antistanti - tra le più limpide del Mediterraneo - giace il relitto del KT 12, un cargo armato tedesco risalente alla Seconda guerra mondiale.

Poco distante, nell'entroterra, sosta a Galtellì, piccolo centro rurale raggiungibile aggirando il monte Tuttavista: qui Grazia Deledda ambientò il romanzo che le valse il premio Nobel "Canne al vento", tanto che oggi fa parte del Parco Letterario intitolato proprio alla scrittrice sarda.

Poco più a sud, a 10 chilometri da Dorgali, si trova il villaggio nuragico di Serra Orrios, famoso per i megaron e per la complessa struttura urbanistica, di cui rimangono 70 capanne. Dorgali, nell'entroterra di Cala Gonone, è in realtà un ottimo punto di partenza anche per escursioni e gite naturalistiche alla scoperta del Supramonte, delle Gole di Su Gorropu - uno strabiliante canyon dove è presente il villaggio nuragico di Tiscali - e dell'intero Golfo di Orosei, raggiungendo agevolmente le spiagge di Cala Sisine e Cala Luna, veri gioielli della zona.

Nel cuore del golfo di Orosei la Grotta del Bue Marino è una tappa obbligata: raggiungibile via mare dal porto di Cala Gonone in poco più di trenta minuti, si presenta al turista imponente e massiccia sin dall'antro d'ingresso che si divide in due rami, uno a nord e uno a sud, dove le acque cristalline assumono tonalità e riflessi sorprendenti.

Una volta giunti a Nuoro, capoluogo della Barbagia, si rimane piacevolmente sorpresi: rivela un aspetto assai interessante nel centro storico, dalla struttura irregolare e ricco di saliscendi, soprattutto nel quadrilatero compreso tra la Casa Museo Grazia Deledda, il Museo Archeologico Nazionale, il Duomo, il Museo Speleo-archeologico, il Man (Museo d'Arte di Nuoro) e la Chiesa della Madonna delle Grazie.

Tra le manifestazioni del folklore sardo più celebri al mondo, il carnevale di Mamoiada, comune a 18 chilometri a sud del capoluogo, rievoca una storica vittoria dei sardi sui saraceni, con una suggestiva processione dei mamuthones per le strade del centro cittadino: questi pittoreschi personaggi sfilano carichi di 30 chili di campanacci e protetti da una maschera di legno.

Il viaggio prosegue facendo ritorno nuovamente sulla litoranea del golfo, passando per Santa Maria Navarrese, frazione di Baunei, località vacanziera da cui partire alla volta del versante meridionale del Golfo di Orosei, come Cala Mariolu, Punta Caroddi, prediletta dai free climber. In direzione sud, si arriva, infine, a Tortolì e Arbatax, quest'ultimo capolinea della tratta Mandas-Arbatax, la linea turistica ferroviaria più frequentata di Sardegna - nota anche come il trenino verde - oltre ad essere quella più lunga (ben 159 chilometri). Attraversa, infatti, con la sua lenta andatura che permette di godere al meglio questo paesaggio i boschi più belli dell'isola e il massiccio del Gennargentu, lambendo anche il lago del Flumendosa.

Itinerari

Località principali

Hotel nelle vicinanze

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Lanthia Resort

Santa Maria Navarrese

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Le Stanze di Patika

Tortolì

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Arbatax, Tortolì

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Oliena

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Orosei

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Cala Gonone

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Arbatax, Tortolì

Altri link utili
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