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La costa sud della Sardegna

Dal Parco marino di Villasimius all'isola di Sant'Antioco

La costa sud della Sardegna

Porto Giunco è una delle spiagge più belle della costa sud-orientale della Sardegna. Questo spettacolare litorale è un susseguirsi di spiagge di sabbia bianca, acque cristalline e zone lagunari, spesso popolate da fenicotteri rosa e altre numerose specie di uccelli. L'intera zona è da dieci anni ormai riserva marina - l'Area Marina protetta di Capo Carbonara - e comprende l'Isola dei Cavoli e l'Isola di Serpentara, dove sorge la torre spagnola di San Luigi.

Prima di arrivare a Cagliari, si può fare una sosta a Quartu S.Elena, tra i centri più popolosi e importanti dell'hinterland del golfo, al museo "Sa Dom'e farra" ovvero "La casa della farina", fondato nel 1978, che rievoca le antiche tradizioni contadine e pastorali, come la produzione del pane molto sentita dalla popolazione quartese. Da Quartu ha inizio il Poetto, ovvero dieci chilometri di costa bianca frequentata dai cagliaritani sia d'estate che d'inverno.

Un volto insolito è quello della Cagliari sotterranea. Nel cuore del centro storico, sotto la Villa di Tigellio e i numerosi palazzi settecenteschi, retaggio della dominazione sabauda, si trova un percorso ipogeo attraverso le cisterne scavate dai Fenici: la più nota di esse è il cisternone Vittorio Emanuele II. Risalendo in superficie, basta girarsi intorno e s'incontrano altre preziose testimonianze del passato: l'Anfiteatro Romano, la Cittadella dei Musei, il Duomo, la Torre dell'Elefante, il Bastione di Saint Remy, la necropoli di Tuvixeddu, quest'ultima di origine fenicio-punica.

Lasciata Cagliari alle spalle, la strada riprende a lambire la costa, passando per spiagge e dune bianchissime e una vegetazione lussureggiante, addentrandosi nel Sulcis, estremo sud della Sardegna. Nora, nei pressi di Pula, è un'antica città fenicio-punica che soddisfa le curiosità dei turisti in cerca di arte e cultura. È possibile compiere escursioni in canoa nella laguna, dall'altro lato dell'istmo, mentre la zona archeologica è situata ai piedi di un promontorio denominato Capo di Pula.

Nel Sulcis è facile incontrare paesaggi naturalistici di grande fascino, specie nelle zone interne. Il bosco di Is Cannoneris, ad esempio, nel territorio di Domus de Maria, vicino Chia, è uno dei più estesi della regione ed è meta di escursioni alla scoperta del suo patrimonio floro-faunistico: qui si ritrovano daini, cervi, donnole, e non mancano numerosi esemplari di rapaci. A Sant'Anna Arresi''', una dozzina di chilometri da Teulada, si svolge ogni anno a fine agosto una rassegna internazionale di jazz.

L'Isola di Sant'Antioco compone insieme a quella di San Pietro, l'arcipelago del Sulcis. È la quarta in Italia per dimensione e la sua economia ruota intorno alle numerose testimonianze archeologiche rimaste, soprattutto di epoca fenicio-punica, raccolte nel prestigioso Museo Archeologico Comunale: nelle sue immediate vicinanze, un'area archeologica che comprende la necropoli, il tophet e il villaggio ipogeo.

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