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Logudoro: da Sassari a Berchidda

Un viaggio affascinante in questa parte della Sardegna centro settentrionale.

Logudoro: da Sassari a Berchidda

Per raggiungere Olbia partendo da Sassari bisogna percorrere la strada statale 131: ed è così che si scopre questa interessante parte della Sardegna centro settentrionale, denominata Logudoro, poco conosciuta e frequentata, a dire il vero, dal turismo di massa. E forse per questo è ancora più bella. È un'area generosa e fertile grazie ai terreni vulcanici di cui è composta e al lago del Coghinas, uno specchio d'acqua artificiale ottenuto con lo sbarramento dell'omonimo corso d'acqua.

L'inizio del viaggio lungo questa vecchia statale è caratterizzato dai suggestivi tornanti dell'imponente montagna di Scala di Giocca (ossia scala a chiocciola), nei pressi del comune di Muros. La località, grazie alla sua conformazione, a volte con rampe ripide, è spesso utilizzata per gare automobilistiche. Questa parte della Sardegna è morfologicamente montuosa, con altopiani di rocce calcaree che incorniciano le meravigliose vallate sottostanti.

Nei pressi di Codrongianus, si trova una delle massime espressioni artistiche del Logudoro e dell'intera regione sarda, ovvero la Chiesa della Santissima Trinità della Saccargia. Quest'antica abbazia, a 16 km da Sassari, presenta un interno a navata unica, con pianta a croce commissa. Il transetto è fornito di tre absidi: in quella centrale, che è poi la più grande, si può ammirare, un raro affresco romanico che rappresenta, nella parte alta, Cristo benedicente, ai suoi lati si trovano serafini a sei ali, ed altri angeli. Nella fascia sottostante si trovano, invece, la Vergine Maria e gli apostoli; nella fascia più in basso si trovano cinque scene della vita di Gesù. Questo affresco è databile al XIII secolo ed è riconducibile alla scuola pisana, come del resto l'intera costruzione, con influenze umbro-laziali.

Codrongianus, così come gli altri centri limitrofi, vive prevalentemente di pastorizia e di agricoltura: qui è perciò conveniente soffermarsi a gustare ricette genuine preparate con le "materie prime" del luogo come i porcetti, la squisita carne d'agnello o di capretto arrostita e aromatizzata con spezie. Un altro edificio sacro della zona che vale la pena di visitare è la Chiesa di S. Maria del Regno, esempio dello stile romanico-pisano che imperava in tutta l'area, che si raggiunge imboccando la statale 672 che porta a Tempio Pausania. La basilica sorge nei pressi di Ardara, paese che durante il Medioevo fu capitale del Giudicato di Logudoro.

Il viaggio prosegue a questo punto nel cuore del logudorese e giunge proprio nel territorio verde e lussureggiante che circonda il lago di Coghinas, il più importante del nord della Sardegna per portata d'acqua, intorno al quale si estendono uliveti e vigneti, e sono sorte numerose aziende agricole. Le specialità locali da non perdere sono certamente i formaggi e l'olio d'oliva''', oltre alle immancabili carni ovine, suine e caprine.

Superato, poi, il comune di Oschiri e il Santuario di Nostra Signora di Castro, in stile romanico-lombardo, si può ammirare il complesso montuoso dei Monti di Alà, tra i rilievi più significativi dell'intera isola, ricoperti da una fitta vegetazione, le cui vette raggiungono e superano, anche se di poco, i 1000 metri. Sono il paradiso per gli appassionati di mountain bike o delle escursioni a contatto con la natura. Qui vicino si trova il comune di Alà dei Sardi, tra i centri più floridi economicamente di tutta la Sardegna. I settori trainanti sono sicuramente l'edilizia, l'attività estrattiva del sughero e del granito, che hanno consentito di ridurre drasticamente la disoccupazione.

Il viaggio volge al termine con la tappa di Berchidda, a soli 15 minuti d'auto da Oschiri sulla 199, paese reso celebre dalla produzione dell'ottimo vino Vermentino e dal Festival "Time in jazz" che si tiene ogni anno nel mese di agosto, con un ricco cartellone di eventi e concerti in programma, organizzato dal noto trombettista jazz Paolo Fresu, nato e vissuto a Berchidda prima di intraprendere la carriera artistica. Berchidda è un ridente paesino che si è sviluppato lungo il pendio del versante sud di un'altra importante catena montuosa del Logudoro, quella del Limbara, che ha dato il nome ad uno dei numerosi parchi regionali istituiti nel 1979. Si tratta di una zona davvero spettacolare dal punto di vista naturalistico, con le cime che svettano, facendo "concorrenza" a quelle del Gennargentu.

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